Voice over IP
by admin on Mar.01, 2009, under Asterisk, Networking, Società, Telefonia, VoIP
Una volta le reti dati e le reti fonia erano nettamente separate, utilizzando le prime una tipologia a commutazione di pacchetto, mentre le seconde a commutazione di circuito.
Oggi vi è la tendenza, in crescita, a trasferire la maggior parte del traffico vocale tramite reti dati a pacchetti.
Questa tecnica viene talvolta chiamata telefonia Internet, talvolta telefonia IP e talvolta VoIP.
Cosa spinge in questa direzione?
Il problema non è certo quello di ottenere una voce di qualità digitale, poiché anche le reti a circuito sono già digitali, inoltre la migrazione di tecnologia è di una certa complessità. E? infatti molto difficile ottenere una chiamata vocale di tipo telefonico utilizzando una rete a pacchetti.
Le motivazioni, e i vantaggi che stanno alla base di questa migrazione tecnologica sono altri.
Tradizionalmente i protocolli telefonici sono stati impostati secondo l’approccio del terminale stupido “dumb terminal”, dove la maggior parte dell’intelligenza risiede negli switch che pilotano i punti terminali. Questo approccio si differenzia molto da quello delle tradizionali protocolli usati nei networks di dati, dove invece maggior intelligenza si trova concentrata nei nodi finali. Questa intelligenza è adoperata per gestire una rete estremamente soggetta ad errori e per gestire altresì delle negoziazioni tra devices complessi che supportano un mix di protocolli voce, video e dati.
Come risultato di una selezione naturale, cosa che comunque aumenta l’integrazione di prodotti di differenti vendors. H323 e SIP sono due protocolli di segnalazione in uso al giorno d’oggi.
Percorsi della segnalazione e percorsi vocali
I canali di comunicazione dedicati alla voce e alla segnalazione sono rigorosamente separati nelle reti VoIP. Le sessioni di segnalazione vengono il più delle volte amministrete da un server, il quale rimpiazza un PBX standard PBX in ambiente IP. Lo stream vocale viene creato (il più delle volte) punto-punto tra I nodi terminali.
Trasmissione di voce e video nel VoIP
Bandwidth costante, tempo garantito di consegna dei packets (detto anche jitter) e corretta sequenza sono fattori necessari per una soddisfacente trasmissione della voce. Fortunatamente, metodi matematici usati per la codifica e la decodifica dei segnali vocali possono operare delle valide approssimazioni quando un pacchetto non viene inoltrato.
Perciò ci è possibile utilizzare UDP per la trasmissione dello stream vocale, che quindi non deve accusare ricevuta dei pacchetti inoltrati, ma in ogni caso avremo bisogno di un protocollo che sia responsibile della codifica voice, del jitter, dell’ordine di sequenza e della ampiezza di banda.
Tale protocollo è chiamato RTP (Realtime Transport Protocol) e viene ampiamente utillizzato per la trasmissione della voce nelle moderne reti VoIP. Il suo compito è quello di trasmettere dati (voce) dall’origine alla destinazione appropriata in real time.
I cosidetti codecs vengono usati per risparmiare preziosa banda riducendo il bitrate di trasmissione tramite complessi algoritmi.
Il livello di compressione utilizzato dal codec influenza la qualità della voce transmessa. Ciò significa in pratica che più vasta è capacità ella rete dati e quindi la sua velocità nella trasmissione dei dati, più alta sarà la qualità della trasmissione vocale.

