Nuova GUI per MetaSploit
by admin on Jul.19, 2010, under Hacking, Linux, Sicurezza, Tools
Da pochi giorni, Metasploit si è dotato di una nuova GUI, multi-piattaforma, essendo basata su Java.
Prima di poter usare l’interfaccia, deve venire avviata una sessione msfrpcd su un host in modo tale da consentire di connettersi da remoto tramite msfgui.
È implicito, sopratutto in fase di test, eseguire la sessione msfrpcd sulla stessa macchina in cui andrà eseguita la GUI.
Io almeno faccio così, e tanto per complicarmi un po’ la vita, anche il target XP SP2 gira in realtà sotto VirtualBox sulla stessa macchina.
Eseguendo il comando seguente sul server:
# /opt/metasploit# ./msfrpcd -S -U Ciccio -P Formaggio -p 1337
[*] XMLRPC starting on 0.0.0.0:1337 (NO SSL):Basic…
[*] XMLRPC initializing…
[*] XMLRPC backgrounding…
diventa di conseguenza possibile utilizzare il client, magandi avendo cura, pima di eseguire un piccolo scansione dell’IP della macchina virtuale target per farsi una idea dei servizi in offerta, con relative vulnerabilità:
# nmap -n -O -p1-1000 192.168.1.11 Starting Nmap 5.21 ( http://nmap.org ) at 2010-07-19 18:10 CEST Nmap scan report for 192.168.1.11 Host is up (0.0014s latency). Not shown: 993 closed ports PORT STATE SERVICE 21/tcp open ftp 25/tcp open smtp 80/tcp open http 135/tcp open msrpc 139/tcp open netbios-ssn 443/tcp open https 445/tcp open microsoft-ds MAC Address: 08:00:27:D9:68:E0 (Cadmus Computer Systems) Device type: general purpose Running: Microsoft Windows XP OS details: Microsoft Windows XP SP2 or SP3, or Windows Server 2003 Network Distance: 1 hop OS detection performed. Please report any incorrect results at http://nmap.org/submit/ . Nmap done: 1 IP address (1 host up) scanned in 13.02 seconds
A questo punto è possibile lanciare la GUI:
# ./msfgui Jul 19, 2010 5:28:11 PM org.jdesktop.application.SessionStorage restoreTree WARNING: No saved state for javax.swing.JTable[sessionsTable,0,0,675x0,alignmentX=0.0,alignmentY=0.0,border=javax.swing.plaf.synth.SynthBorder@b51c29,flags=251658568,maximumSize=,minimumSize=,preferredSize=,autoCreateColumnsFromModel=true,autoResizeMode=AUTO_RESIZE_SUBSEQUENT_COLUMNS,cellSelectionEnabled=false,editingColumn=-1,editingRow=-1,gridColor=javax.swing.plaf.ColorUIResource[r=128,g=128,b=128],preferredViewportSize=java.awt.Dimension[width=450,height=400],rowHeight=18,rowMargin=1,rowSelectionAllowed=true,selectionBackground=javax.swing.plaf.ColorUIResource[r=152,g=99,b=76],selectionForeground=javax.swing.plaf.ColorUIResource[r=255,g=255,b=255],showHorizontalLines=true,showVerticalLines=true] [...]
e ottenere innanzitutto uno splash screen piuttosto intrigante:

quindi una finestra con i parametri da impostare per connetterci al server:

ed infine una interfaccia utente dalla quale impostare in maniera molto intuitiva l’exploit o il test da lanciare:
Una semplice dimostrazione utilizzando la sfruttatissima vulnerabilità MS08_067:
La scelta dell’exploit:

Del payload da utilizzare:

Quella della tipologia del target, che sappiamo già essere un XP SP2 IT.

L’impostazione dei parametri relativi al test:

ed infine il lancio di quest’ultimo:

Se l’exploit ha successo, nella GUI si ottiene una nuova voce nell’elenco delle sessioni:

e quindi una sessione con la quale diventa possibile interagire:

Come impressioni finali d’uso, si tratta di una interfaccia molto potente, ma non ancora stabilissima, e soggetta a qualche blocco, anche se va sicuramente tenuta in considerazione la insolita architettura utilizzata.
Come al solito, la disponibilità pubblica di tools del genere ripropone l’annosa questione sull’opportunità di mettere in pratica nelle mani di una moltitudile di script kiddies o peggio, malintenzionati, strumenti così pericolosi.
Il mio personale atteggiamento rimane comunque sempre quello di privilegiare l’informazione anziché celarla, principio che si applica del resto alla vita civile.
Per i penetration-testers autentici, è molto comoda e consigliabile la funzionalità di generare un report sulla attività svolta:



July 20th, 2010 on 11:39 am
Come sempre sul tuo blog un post interessante…. ,volevo sapere ,se possibile, quale firewall in esecuzione hai sulla macchina target e se hai provato gli attacchi (questo od altri) con vari firewall.
July 20th, 2010 on 12:00 pm
Umm preferisco di gran lunga la solita console
Poi non amo molto le GUI in java, a volte sono parecchio lente a rispondere come accade qui con metasploit.
July 20th, 2010 on 12:51 pm
La macchina target, che gira su VirtualBox, semplicemente non ha alcun firewall attivato.
L’obiettivo del post era solo quello di illustrare la nuova GUI.
July 20th, 2010 on 2:45 pm
volevo sapere,se possibile, quali firewall sono in grado di fermare un attacco meterpreter però non ho trovato una tabella riassuntiva o qualcosa del genere che permetta di vedere quali attacchi remoti sono intercettabili da quali firewall….,dove potrei trovare delle informazioni in questo senso? , grazie anticipatamente per una breve risposta
July 20th, 2010 on 7:42 pm
Credo che tu sia facendo un po’ di confusione, confondendo un attacco, o exploit a carico di una particolare vulnerabilità, con un payload, categoria nella quale rientra meterpreter.
Anche la più vulnerabile delle piattaforme, nel caso in cui non offra servizi all’esterno, o se l’accesso dall’esterno a tali servizi fosse bloccato da un firewall, fosse pure quello di Windows, risulterebbe invulnerabile ad attacchi “diretti”.