VoIP and Hacking

Scansione UDP migliorata in Nmap 5.2x

by admin on Feb.04, 2010, under Hacking, Linux, Sicurezza, Tools

Le particolari caratteristiche protocollari fanno sì che la scansione UDP risulti più problematica della corrispondente TCP, ed inoltre pesantemente dipendente da ICMP.

Il metodo “tradizionale” della scansione UDP implica l’invio di un datagramma UDP alla porta di destinazione. Se viene restituito un messaggio di errore ICMP Type 3 Port unreachable, allora la porta viene considerata “closed”.
Differenti tipi di messaggi ICMP possono invece indicare una porta filtrata.

Una scansione UDP fa cioè affidamento sui messaggi diagnostici ICMP al fine di determinare lo stato di una porta remota.
Firewalls che bloccano il traffico ICMP in uscita impediscono perciò alle scansioni UDP di restituire alcuna utile informazione.

Le porte UDP in stato “open” di solito non rispondono all’invio di datagrammi UDP dal momento che non esiste nel protocollo di trasporto, che è “stateless”, alcun meccanismo che preveda l’instaurazione di una sessione.
Se la applicazione in ascolto non riuscisse ad interpretare il contenuto del pacchetto, potrebbe rispondere con un messaggio di errore, ma più probabilmente scarterebbe il pacchetto e non risponderebbe affatto.

Le eventuali risposte a datagrammi UDP sono quindi delegate al livello applicazione.

Per quanto non possa essere assunto come un metodo generale valido per rilevare porte “open”, è proprio in questo che consiste il miglioramento alla scansione UDP apportato in nmap a partire dalla recentissima versione 5.20 (peraltro subito sostituita dalla versione 5.21, che ne corregge solamente alcuni bug).
In altri termini, una scansione UDP di una porta DNS (udp/53) consiste in una valida richiesta dns, mentre quella di una porta NTP in una altrettanto valida richiesta NTP.

Il differente comportamento di nmap rispetto alle versioni precedenti è immeditamente visibile.

Utilizzando infatti una versione precedente (5.0) si ottiene:

# nmap -sU -PN -p 123 ntp1.ien.it


Starting Nmap 5.00 ( http://nmap.org ) at 2010-02-04 10:20 CET
Nmap scan report for ntp1.ien.it (193.204.114.232)
Interesting ports on 193.204.114.232
PORT    STATE          SERVICE
123/udp open|filtered  ntp
[...]

mentre ora si ottiene:

# nmap -sU -PN -p 123 193.204.114.232


Starting Nmap 5.20 ( http://nmap.org ) at 2010-02-04 20:08 CET
Nmap scan report for ntp1.inrim.it (193.204.114.232)
Host is up (0.047s latency).
PORT    STATE SERVICE
123/udp open  ntp
[...]

ed anche un trace effettuato tramite nmap evidenzia un regolare dialogo protocollare:

# tcpdump -t -i ppp0 host 193.204.114.232
[...]
Client, Leap indicator: clock unsynchronized (192), Stratum 0, poll 4s, precision -6
Root Delay: 1.000000, Root dispersion: 1.000000, Reference-ID: (unspec)
[...]
Server, Leap indicator:  (0), Stratum 1, poll 4s, precision -18
Root Delay: 0.000000, Root dispersion: 0.000091, Reference-ID: UTCI
[...]

Se infatti nel primo esempio viene inviato alla porta udp/123 un pacchetto vuoto, ed il server NTP semplicemente lo scarta, nel secondo si ha l’invio di un pacchetto contenente un valido payload NTP.

Attualmente nmap 5.21 supporta degli specifici payloads per i seguenti protocolli:

udp/7        echo
udp/53       domain
udp/111      rpcbind
udp/123      ntp
udp/137      netbios-ns
udp/161      SNMP
udp/177      xdmcp
udp/500      ISAKMP
udp/520      route
udp/1645     RADIUS
udp/1812     RADIUS
udp/2049     NFS
udp/5353     zeroconf
udp/10080    amanda

ma è facilmente prevedibile che il gruppo sia destinato ad ampliarsi.

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