VoIP and Hacking

Google vs Cina

by admin on Jan.14, 2010, under Sicurezza, Società

Merita sicuramente un plauso la presa di posizione di Google, dopo che quest’ultima ha deciso di non continuare più ad essere compiacente verso le pratiche censorie imposte dal governo cinese per poter operare sul proprio territorio.
Il fattore scatenante di questa situazione, oramai ben noto, è stato la scoperta di una serie attacchi informatici mirati alla violazione di account Gmail appartenenti sia ad aziende statunitensi che ad attivisti cinesi per la difesa dei diritti umani. La sofisticazione di tali attacchi ha indotto Google a ritenere che si tratti di una attività coperta dal governo Cinese, e alla decisione storica di non filtrare più le richieste dei navigatori, decisione che la potrebbe mettere tuttavia nella condizione di abbandonare il mercato cinese.
Essendo quest’ultimo il mercato potenzialmente più ricco del pianeta, la decisione potrebbe sembrare economicamente suicida, ma probabilmente non lo è, almeno non nella misura in cui si tende a valutarla: se la Cina rappresenta un mercato importante per molti settori della tecnologia, come chips, smart phones, PCs e software, il discorso è differente per quanto riguarda le internet companies: effettivamente, a tutt’oggi Google non è stata capace di costruire in Cina un business competitivo, non per fattori legati alla sicurezza, ma molto più semplicemente per le sottigliezze linguistiche che hanno reso il suo competitore Baidu una scelta preferibile per gli utenti web cinesi: nel terzo quadrimestre dell’anno scorso Baidu ha soddisfatto il 77 percento delle ricerche effettuate in Cina, mentre nel secondo quadrimestre la percentuale era stata del 75.6 percento; Google, nello stesso periodo passava invece dal 19 percento al 17 percento.
Va inoltre fatta a mio parere una ulteriore valutazione:
Era inevitabile che la concezione internet-centrica di fornitore globale di servizi, e che sta alla base della fortuna di Google, entrasse prima o poi in rotta di collisione con quella ossessivamente nazionalistica dell’establishment cinese. Basti pensare al servizio dns recentemente introdotto dall’azienda di Mountain View: come potrebbe essere possibile la coesistenza di quest’ultimo con la pratica diffusissima della redirezione dns imposta dal governo cinese per impedire ai propri cittadini di accedere ad informazioni sgradite? E che dire poi dello storage remoto di documenti che, protetto dalla tecnologia di Google, renderebbe sicuramente più difficile la vita degli incursori governativi?
Credo proprio che Google abbia deciso di pagare il prezzo del danno minore.

Send post as PDF to PDF | PDF Creator | PDF Converter
:, , , , , , ,

1 Trackback or Pingback for this entry

Cerchi qualcosa in particolare?

Usa il form qui sotto per cercare nel sito:

Blogroll!

Alcuni links...

Archives

Tutte le entries, in ordine cronologio...