Le bugie di Alice
by Domenico Raffaele on Aug.28, 2012, under Politica, Società
Il Presidente di Telecom Italia, Franco Bernabè, ha dichiarato che “non è la mancanza di infrastrutture a banda larga il vero problema dell’Italia ma la scarsa propensione dei cittadini, delle imprese e della pubblica amministrazione a sfruttarla”. A rincarare la dose, ha aggiunto che l’innovazione, in ogni caso, nel nostro Paese, non è neppure auspicabile giacché brucerebbe dieci posti di lavoro per ogni posto creato.
Tutto ciò, anziché riflessioni profonde dovrebbe suscitare sonore pernacchie.
Da che mondo è mondo tutte le innovazioni loro applicate hanno modificato i modelli di produzione nel senso della progressiva eliminazione della mano d’opera, ma bruciano posti di lavoro dove si subiscono passivamente, non dove si progettano, questo è il problema.
Inoltre una affermazione del genere dovrebbe risultare inaccettabile da chi, rappresentando un monopolista (prima di diritto, ora solo di fatto) delle TLC nazionali, avrebbe avuto il dovere quasi istituzionale di spingere nella direzione dell’innovazione e non l’ha mai fatto, quando non tirava indietro, come ai tempi della semiabortita ISDN.


August 30th, 2012 on 8:33 am
Oltretutto sarei curioso di sapere quali sono questi misteriosi posti di lavoro che andrebbero bruciati per via della banda larga, specie in virtù della altrettanto misteriosa scarsa propensione ad adottarla di cui va parlando quell’uomo ridicolo.