Wikileaks: un sito scomodo
by admin on Apr.15, 2009, under Società
Il mirror tedesco di Wikileaks (wikileaks.de) non è più online, causa la sospensione del dominio da parte di DENIC, l’autorità tedesca che si occupa della gestione dei domini Internet.
Per chi non lo conoscesse, Wikileaks è un sito internet che consente la pubblicazione e l’analisi pubblica di documentazione confidenziale. L’obiettivo è quello di ottenere trasparenza da parte dei governi quale garanzia di giustizia e democrazia.
La gestione del campo di Guantanamo è, ad esempio, venuta alla ribalta proprio grazie a Wikileaks.
Il progetto è ideato e curato da dissidenti del governo cinese, scienziati, attivisti, giornalisti, che hanno deciso, per comprensibili motivi, di restare anonimi.
Nelle scorse settimane Wikileaks.de aveva attirato le ire delle istituzioni dopo aver pubblicato le blacklists di URL con cui Danimarca, Tailandia e Australia filtrano l’accesso alla rete ai loro cittadini. In particolare, le autorità australiane avevano minacciato di voler perseguire i responsabili della diffusione ovunque si fossero trovati. Contemporaneamente, la polizia tedesca perquisiva l’abitazione di Theodor Reppe, titolare del dominio tedesco con l’accusa di disseminazione di materiale pornografico, un classico.
Su Wikileaks si possono reperire molti documenti interessanti anche per conoscere come le lobbies di tutti i tipi influenzino le istituzioni Europee, per esempio l’ “European Commission OSS Strategy Draft”, del Marzo 2009 con le correzioni di Jonathan Zuck, Presidente di “Association for Competitive Technology”, una organizzazione con forti collegamenti con Microsoft.
ACT, che sarebbe riuscita ad infiltrarsi nel workgroup dedicato all’ Open Source, fa del proprio meglio per smorzare qualsiasi initiative che possa non solo promuovere l’OS in Europa ma anche far nascere un in Europa un settore software realmente competitivo.

